Fondazione Arena: bilancio senza rilancio siamo di nuovo al punto di partenza

Pubblicato da il 8 marzo 2016 0 Commenti

Come avevamo previsto, il bilancio previsionale 2016 della Fondazione Arena si è rivelato essere poco più di un mero adempimento burocratico, necessario ad incamerare l’anticipo del Fus ed evitare la liquidazione coatta dell’ente, ma privo di qualsivoglia visione strategica di rilancio.

Ancora una volta il Sindaco Tosi attinge dalle casse comunali per un finanziamento a fondo perduto. Dà i soldi alla Fondazione Arena ma, da presidente della stessa, non fa nulla per dotare l’ex ente lirico del piano industriale necessario ad uscire dalla crisi. Continua a giocare col fuoco rimandando le decisioni che tutta la città sa essere indispensabili anche al fine di ricostruire il necessario legame di fiducia: sostituire gli attuali vertici con personale all’altezza della sfida (non generici appassionati del settore ma professionisti in grado di gestire un’industria culturale e tenere i rapporti con i finanziatori sia pubblici sia privati); tagliare i rami improduttivi come Museo Amo e Arena Extra; rinnovare la gestione della Fondazione nei settori chiave: commerciale, artistico, amministrativo; rimettere in piedi, con i necessari correttivi, il teatro stabile veronese sia per la stagione estiva che per quella invernale.

E’ evidente il bisogno di un intervento straordinario delle forze politiche amministrative ed economiche della città e non solo, ma è altrettanto evidente che tale coinvolgimento non può avvenire se non c’è chiarezza nella gestione e visione del futuro.

Naturalmente non abbiamo ancora avuto modo di vedere il documento approvato dal Consiglio di indirizzo, ma è facile aspettarsi che i criteri con cui il bilancio è stato redatto non siano molto diversi da quelli ‘storico-statistici’ già utilizzati per il previsionale 2015, rivelatisi fallaci alla prova dei fatti in quanto non hanno lasciato alcun spazio alla novità e all’innovazione.

L’auspicio è che, malgrado tutto questo, il confronto sindacale possa ora effettivamente partire, uscendo finalmente dalle schermaglie iniziali in cui una gestione irresponsabile e propagandistica della Fondazione Arena lo ha finora costretto.

Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti
consiglieri comunali PD