Ciclabile Via Unità d’Italia-Corso Venezia: quale sicurezza?

Pubblicato da il 28 febbraio 2016 1 Comment

Apprendiamo dall’albo pretorio che la giunta comunale ha deliberato di spendere 200 mila euro per la “messa in sicurezza” della pista ciclopedonale e della sede stradale tra Via Unità d’Italia e Viale Venezia. Fiduciosi che la cifra, che è di una certa rilevanza, contenesse anche gli attesi interventi per il completamento della ciclabile, siamo andati a vedere la documentazione tecnica dove però si può leggere soltanto di buche e avvallamenti da sistemare. Francamente ci sembra una presa in giro non solo nei confronti dei cittadini a cui è anni fa è stata consegnata una pista ciclabile priva dei necessari accessi e che si interrompe in continuazione, ma è una presa in giro anche nei fronti delle commissioni consiliari che questi problemi li hanno sollevato e analizzati più di due anni fa con tanto di sopralluogo in bicicletta”. Così i consiglieri comunali Michele Bertucco e Stefano Vallani. “Di quale sicurezza si parla se per imboccare la ciclabile provenendo da San Michele i ciclisti debbono continuare ad attraversare le 4 trafficatissime corsie di Via Unità d’Italia?” aggiunge Vallani. “Dove sta la sicurezza in una pista che abbandona il ciclista ad ogni intersezione come ad esempio in corrispondenza del benzinaio di Viale Venezia? Questi lavori avrebbero dovuto essere essere l’occasione per completare quanto era stato cominciato. A questo punto dovremmo ritornare a convocare la commissione per capire perché la giunta non l’ha fatto” conclude Vallani.

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. osvaldo pasquali ha detto:

    Condivido le considerazioni,
    sono un fruitore ciclista di V.le Venezia. Auspico la creazione di un’altra pista ciclabile sull’altro lato della strada dove esiste un marciapiede malconcio e non frequentato, si potrebbe fare senza alcuna interruzione come dall’altra parte.
    Anche se fosse da allargare a scapito della sede stradale, non toglierebbe nulla al traffico perché le corsie sono ora molto larghe.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *