Zardini: i dati aggiornati dell’Art Bonus premiano ancora il Veneto e Verona

Pubblicato da il 23 febbraio 2016 0 Commenti
Venerdì sera a Nogarole Rocca si è tenuta una serata con l’onorevole Zardini e l’onorevole Narduolo, moderata da Marcello Deotto, responsabile provinciale del PD per la Cultura, dedicata agli strumenti che ha messo a disposizione il Governo a sostegno della cultura e, attraverso essa, al rilancio dell’economia e del lavoro.

Commenta Zardini: “è stato un evento molto partecipato soprattutto da parte di amministratori locali e rappresentanti di associazioni culturali che operano sul territorio. Con la collega Narduolo abbiamo illustrato sia l’iter che le amministrazioni devono seguire, così come altre possibilità di sostegno alle attività culturali per il 2×1000 a favore delle realtà associative o l’8×1000 riservato ai beni architettonici ed artistici”.

È stata, inoltre, l’occasione per divulgare i dati aggiornati della misura al 31 gennaio 2016. A livello Italia sono stati 2mila i mecenati di cui 1.300 privati cittadini e il 61% vengono invece dalle imprese; 450 i beneficiari, di cui il 60% sono Comuni, per una somma totale pari a 62 milioni.
I soldi finora raccolti hanno permesso di finanziare circa 500 interventi, di cui 400 già avviati. La regione dove sono stati raccolti più contributi rimane la Lombardia, seguita dal Veneto al quale sono arrivati più di 15 milioni.
Sottolinea Zardini: “La parte grossa la fa il Comune di Verona con l’Anfiteatro romano e la Fondazione Arena: per la prima il costo complessivo dell’intervento è pari a 14.000.000,00 € e le erogazioni liberali ricevute (9.000.000,00 €) ne hanno coperto più della metà; la Fondazione, confermando un trend a livello italiano ha già raggiunto il costo dell’intervento pari a € 4.750.000,00 €. La serata aveva l’obiettivo di invitare i Comuni del veronese a sfruttare maggiormente lo strumento per il recupero dei tanti beni artistici da valorizzare sul territorio e, dall’altra parte, per incentivare i mecenati a supportare altri interventi già candidati nel veronese quali il complesso monumentale del Lazzaretto e la Torre scaligera n. 11 del complesso delle mura, il cui ente proprietario è l’Agenzia del Demanio e il cui ente affidatario è il Comitato per il Verde, che ad oggi non ha avuto ancora un mecenate e a cui intendo provvedere in prima persona, confidando di essere seguito da altri”.
 
Conclude Zardini: “l’art bonus è un provvedimento che, in forme similari, è utilizzato in molti paesi europei con risultati molto positivi. I primi mesi di entrata in vigore in Italia hanno dato i loro frutti ed è per questo che con l’ultima Legge di Stabilità abbiamo deciso di riproporre la misura. Il prossimo passaggio, a cui la Commissione Cultura sta lavorando per le coperture, potrebbe essere quello di estenderlo ai beni di proprietà privata, ma di interesse della collettività”.

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