A Villafranca e a Sommacampagna le quote dei diritti d’imbarco

Pubblicato da il 4 febbraio 2016 0 Commenti
Dal 2003 esiste l’addizionale comunale sui diritti di imbarco pari ad un euro per passeggero ed è versata dal vettore all’entrata del bilancio dello Stato per la riassegnazione con le seguenti modalità:
a. sino alla concorrenza di 30 milioni di euro all’ENAV – Ente Nazionale Assistenza al Volo;
b. oltre tale soglia:
1. il 40%, a favore dei comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti;
2. il 60%, per il finanziamento di efficaci misure di tutela dell’incolumità delle persone, per il contrasto alla criminalità e per il potenziamento della sicurezza delle strutture aeroportuali;
Nonostante la quota superiore ai 30 milioni non sia una entrata fiscale dello Stato che, quindi, ha l’obbligo di ripartirla, dal 2005 sono stati erogati ai Comuni importi inferiori rispetto a quelli che, ai sensi di legge, sarebbero stati di effettiva spettanza degli stessi, con un flusso di finanziamenti discontinuo e contrassegnato da mancate assegnazioni e non rispondenza degli importi dovuti con il totale dei passeggeri viaggianti.
La situazione si è ulteriormente aggravata perché dal 2008 è stato modificato il modo di procedere alle assegnazioni e la conseguenza è stata che lo Stato non ha versato e continua a non versare ai comuni somme a destinazione vincolata che ai medesimi spettano per legge.
Secondo i calcoli effettuati dall’Associazione nazionale comuni aeroportuali italiani (A.N.C.A.I.), relativamente ai 18 comuni aventi diritto, le somme dovute ai medesimi per il periodo 2005-2014 ammonterebbero a circa 55 milioni di euro.
Per Verona sono coinvolti i Comuni di Villafranca e Sommacampagna. Le quote spettanti fino al 2014 sono superiori ai due milioni di euro.
Sul tema il deputato PD Vincenzo D’Arienzo insieme con altri parlamentari PD ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’interno e al Ministro dell’Economia e delle Finanze per ristabilire certezza sull’ammontare e sulla tempistica dei riversamenti ai comuni interessati. “Risolvere il problema è un atto dovuto nei confronti dei nostri Comuni che “ospitano” il V. Catullo e che sono chiamati a fronteggiare disagi ed extracosti” dichiara il deputato.

Aggiunge Nicola Trivellati, assessore al bilancio del Comune di Sommacampagna: “Il principio sacrosanto è stato negato attraverso l’irrisoria redistribuzione rispetto alle effettive necessità per poter intervenire con le mitigazioni ambientali. Ci auguriamo che attraverso l’azione dei parlamentari si arrivi finalmente all’erogazione dei fondi”.

Conclude il consigliere comunale di Villafranca Paolo Martari: “La richiesta avanzata dai deputati democratici favorisce un servizio pubblico ad ampia diffusione, come è quello aeroportuale e quello territoriale, valorizzando il ruolo dei comuni che ospitano sul loro territorio le aerostazioni, subendone gli effetti negativi, soprattutto in termini ambientali. Adesso spetta a Villafranca programmare un serio piano di interventi per mitigare l’impatto dello scalo”.

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