Piano della sosta al quartiere Catena

Pubblicato da il 31 ottobre 2015 0 Commenti

Come si poteva facilmente prevedere, l’annuncio del riordino della sosta nel quartiere Catena ha provocato una serie di reazioni a causa della poca capacità di coordinamento che sta dimostrando la maggioranza che governa la Terza Circoscrizione, che poi è la stessa che amministra il Comune e la Seconda Circoscrizione.

E’ evidente che il riordino provocherà un ulteriore carico sui quartieri a sinistra dell’Adige, Borgo Trento in primis, senza avere valutato adeguatamente quali saranno le conseguenze. Infatti il Partito Democratico ha da sempre puntualizzato che la localizzazione del Polo Confortini sull’area storica, senza le dovute valutazioni viabilistiche, sarebbe stata foriera di un aggravio in senso negativo della qualità della vita nei quartieri circostanti. Abbiamo sollecitato un riordino della sosta anche nel Quartiere Catena, meno restrittivo di quello ora proposto e abbiamo più volte sottolineato che era necessario contemporaneamente potenziare il trasporto pubblico e il reperimento di altre aree adatte al parcheggio degli autoveicoli utilizzati da dipendenti e tecnici addetti ai cantieri, vista la chiara insufficienza di quelli in uso. Il tutto in un’ottica di mobilità cittadina globale; ci è stato ribadito che arriverà il Filobus (sic) con i parcheggi scambiatori previsti dal Traforo delle Torricelle…e intanto? Dato che i lavori di realizzazione della nuova Maternità e dell’eventuale rifacimento del Geriatrico dureranno molti anni, cosa viene proposto come soluzione temporanea? Nulla!

Che non si proceda con corrette e concrete valutazioni di quelle che saranno le risultanze dei provvedimenti, che non si coinvolgano le organizzazioni che rappresentano i lavoratori ospedalieri, non offrendo loro nemmeno la possibilità di interlocuzione, che in questo contesto l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata sia silente, ecco, tutto questo ci fa toccare con mano quanto si improvvisino le attuazioni di misure che giacciono nei cassetti per anni, che non vengono ben studiate e poi, in modo repentino, sotto pressione di qualche cittadino che, giustamente, presenta le sue rimostranze, vengono attuate all’insegna dell’improvvisazione.

Le esigenze dei lavoratori, quelle dei residenti, quelle dei parenti in visita ai propri cari ricoverati presso il complesso ospedaliero, devono essere tenute in considerazione con pari dignità, senza sacrificare alcuna delle loro aspettative di poter avere accesso al Polo Confortini e agli altri reparti, senza dover impazzire nella ricerca, vana, di un parcheggio.

Poiché l’attuazione delle misure presentate è prevista per l’inizio del prossimo anno, ci auguriamo che nel frattempo vengano posti in essere i correttivi che siano in grado di mitigare le problematiche che siamo andati ad elencare.

 

Carlo Pozzerle
responsabile Mobilità PD Verona

Lorenzo Dalai
responsabile Lavoro, Sanità e Welfare PD Verona

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