50 motivi per nominare un Assessore alla Cultura

Pubblicato da il 26 giugno 2015 4 Commenti

50 proposte, indicazioni ma anche qualche critica pervenute da parte dei cittadini veronesi che consegneremo domani direttamente a Palazzo Barbieri a partire dalle ore 11 nelle mani del sindaco. Esse sono il risultato di una campagna durata circa un mese, al fine di chiedere la nomina di un assessore alla cultura.

50 motivi che non possono essere ignorati dal sindaco in una città come Verona, che basa la maggior parte delle sue attività sulla cultura.

Tra le tante si chiede l’ampliamento degli spazi destinati al museo di Castelvecchio, la ristrutturazione con destinazione a fini culturali dell’Arsenale, o l’apertura di uno sportello fondi europei per raccogliere risorse da spendere in cultura.

Con questa iniziativa vogliamo ribadire la necessità che a Verona venga nominato un assessore alla cultura in grado di mettere a sistema le diverse realtà cittadine. Chiediamo che sia una persona competente e preparata, in grado di rispondere alle esigenze particolari che la nostra città richiede.

 
Marcello Deotto
responsabile Cultura PD Verona

 

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Comments (4)

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  1. Se si trattasse di nominare un assessore alla “sottocultura” ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Ma, purtroppo, non è così! Allora credo sia indispensabile ed urgente pianificare una struttura adeguata, rapportata agli eventi che una città come Verona promuove: stagione lirica presso l’Ente Arena, l’estate teatrale presso il Teatro Romano nonché gli altri eventi presso il Teatro Ristori, il Teatro Filarmonica e l’ex Camploi, ma anche i concerti in Arena, nelle aree delle mura magistrali, (ex zoo, porta Vescovo, ed altro ancora). Per i musei? E per gli eventi legati alle manifestazioni fieristiche? Forse sarebbe il caso di fare l’inventario, inoltre, delle possibili iniziative da promuovere o da “correggere” legate al necessario rapporto fra i costi e benefici, per correggere ed eliminare tutti quei carrozzoni, anche in conseguenza della situazione in cui si è venuta a la Fondazione Arena, con i suoi oltre 38 milioni di debiti accertati.

  2. Pier Giorgio Confente ha detto:

    ho l’impressione che anche noi andiamo ad una moltiplicazione degli assessorati per coprire il vuoto delle idee.
    La cultura è poi pensata come “intrattenimento per le persone” mentre sarebbe una cosa seria!
    Lo sviluppo delle scienze, lo sviluppo tecnologico, lo sviluppo civile sono intimamente legati e bisogna superare la tradizione che vede cultura solo nell’effimero e nel divertimento!

    Prima di pensare ad una poltrona in più è necessario pensare al significato di cultura e proporre un indirizzo di sviluppo.

    saluti Confente

    • Franco Erbesato ha detto:

      condivido pienamente; purtroppo manca una riflessione su cosa si intende per cultura e qui casca l’asino perché mi sembra che le menti di chi ci amministra intendano cultura ciò che è semplice intrattenimento, spensierato, superficiale e (sopratutto) con risvolto commerciale ..

  3. Andrea Bicchierai ha detto:

    Credo che la cultura comprenda di tutto e di più, per questo sono certo della necessità di un Assessorato che sappia coordinare gli eventi teatrali e le manifestazioni culturali, promuovere musei e siti culturali (recuperati e da recuperare), realizzare e promuovere percorsi tematici in grado di rendere omaggio alla bellezza di questa città, che in pochi conoscono, e ridare lustro ai quartieri rivitalizzando le principali piazze con manifestazioni artistiche e momenti d’incontro.
    La cultura, per essere tale, deve rendersi accessibile a tutti.

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