Una sfida che dobbiamo vincere

Pubblicato da il 27 maggio 2015 1 Comment
Questa Domenica si voterà per decidere il prossimo Presidente del Veneto.
Non ci sarà il ballottaggio. Come nei piccoli comuni, chi prende un voto in più vince. Per questo è importante andare a votare e sostenere Alessandra Moretti.
Sappiamo che alcuni di noi sono dubbiosi, alcuni delusi, altri arrabbiati. Chi non concorda con tutte le scelte del governo, chi è stanco di una sinistra che si divide su tutto, chi vorrebbe meno confusione… ognuno di noi avrebbe dei buoni motivi per “mandare un segnale”, magari non andando a votare.
Ma domenica non si voterà per il governo, né si voterà per mandare un segnale al partito, ai dirigenti, alla maggioranza o alle minoranze.
Domenica si voterà per il Veneto e in Veneto ci viviamo noi.
Noi utilizziamo i mezzi di trasporto del Veneto, noi abbiamo bisogno di una sanità veneta efficiente e sono nostri i soldi che la regione destina ai servizi per i cittadini.
La questione, sia chiaro, è molto semplice: se non vince Alessandra Moretti, vince Zaia.
Per altri cinque anni dovremo rassegnarci a denunciare un sistema clientelare che utilizza i fondi regionali come moneta di scambio. Dovremo rassegnarci a una sanità fatta di ticket e lunghe liste di attesa, senza servizi di prossimità. Dovremo rassegnarci a uno sviluppo fatto di cemento e capannoni.
Per cinque anni il Veneto sarà la terra delle paure: la paura del diverso, dell’immigrato, dell’Europa, dell’euro.
Se invece vogliamo un Veneto che sia la terra del coraggio, la terra dove si inventa un turismo enogastronomico e ecosostenibile, dove sviluppo vuol dire lavoro e impresa, dove l’ambiente viene rispettato perché significa salute e ricchezza, dobbiamo andare a votare.
È una sfida alla nostra portata, una sfida che noi veneti dobbiamo vincere.
Nei prossimi anni il Veneto dovrà essere la locomotiva d’Italia. Ma non accadrà se noi non lo vogliamo.

Francesco Bussola
Segretario del Circolo PD Sant’Ambrogio di Valpolicella
Davide Padovani
Consigliere comunale Sant’Ambrogio di Valpolicella

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Comments (1)

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  1. Alberto A. ha detto:

    Che dire Francesco? Il tuo pensiero è del tutto condivisibile, ma purtroppo anche stavolta il “nostro elettorato” si è dimostrato più “choosy” di altri elettori, a cui si può proporre qualsiasi candidato, basta lo slogan giusto, la paura giusta, il nemico giusto.
    La lista dei motivi per non votare per noi che hai steso, l’ho verificata purtroppo parlando con molti amici a conoscenti, storici elettori di sinistra, che non si sono lasciati smuovere.
    Uno mi ha scritto: se in autostrada troppi sono contromano, forse in contromano sei tu.
    Non mi ha convinto, ma io non sono riuscito a convincere lui. E questo è un problema.

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