Nel nome della governabilità

Pubblicato da il 15 aprile 2015 6 Commenti

Confesso che il primo Renzi non mi piaceva. Ricordo la sua prima apparizione. Partiva da Verona in camper per le primarie del PD. Alla Gran Guardia parlò per un’ora e mezza, a braccio. Fu estremamente efficace per chi ama l’abile retorica e ragiona emotivamente. Io sono sempre stato attirato dai ragionamenti pacati, dai discorsi ‘alti’, da politici come Martinazzoli, la Bindi e, in tempi più recenti, Bersani. Renzi mi appariva come uno straordinario parolaio, un piazzista della politica.

Mi sono parzialmente ricreduto. Oggi di Renzi mi piace la velocità. La velocità delle idee, la velocità nelle proposte, la velocità delle decisioni. Uno dei difetti della politica che lo ha preceduto è stata la straordinaria lentezza. Meglio una riforma sia pure in parte discutibile che una bella proposta che rimane sempre a livello di progetto.

In questo momento, se capisco le difficoltà della vecchia classe politica ad accettare l’uragano Renzi e non mi piace l’idea di un uomo solo al comando, fatico ad accettare gli ostacoli che la minoranza del PD continua a porre, invero più con le parole che con i fatti, alle iniziative del presidente del Consiglio.

Quello che più mi stupisce è l’attacco alla legge elettorale, già approvata alla Camera. Il PD, tutto il PD, dovrebbe essere più realista e più… egoista. Con la legge elettorale e la prospettiva concreta di elezioni anticipate, il PD otterrebbe, nel prevedibile ballottaggio, la maggioranza assoluta e potrebbe governare senza dover tenere conto degli attacchi continui delle opposizioni.

E’ dopo l’approvazione della legge elettorale che la minoranza del PD avrebbe pieno diritto di far sentire concretamente la sua voce e le sue proposte di modifica delle iniziative del presidente del Consiglio. Non “divide et impera”, ma “impera”, semmai “et divide”.

Guariente Guarienti

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Comments (6)

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  1. Guarienti-pensiero « Laura Tarantino | 18 aprile 2015
  1. Gianni marsilli ha detto:

    A differenza di Guarienti, io sono sempre stato convinto che in questo momento l’unica persona nel PD e che poteva fare le cose era Renzi, con mille difficoltà e lo si vede tutti i giorni, in modo particolare tra quei democratici che vorrebbero discutere e discutere all’infinito.
    Sono convinto che ci sono dei tempi per poter discutere e altri tempi per decidere, bisogna agire e muoversi, questo a mio avviso è il momento di Renzi ; deve essere un rullo compressore e continuare senza indugio, questa è l’ultima occasione, che l’Italia possa farcela anche se con grande sofferenza da buona parte di molti italiani. Immaginare solo che Renzi possa dare forfait mi viene la pelle d’oca. Io sono, inoltre convinto che è meglio una legge inperfetta, magari con la possibilità di correggerla più avanti, che a non far niente continuando a discutere e parlare per non arrivare a nessuna conclusione come la vecchia politica ha sempre fatto. Buon lavoro a tutti Gianni

  2. Luigi Santi ha detto:

    La penso esattamente come il Sig Gianni Marsilli. Il Paese sta pagando tutte le indecisioni di questi ultimi venti anni. Avanti cosi’ Segretario Renzi abbiamo il dovere di recuperare in fretta tutto il tempo perso. Se c’è qualcuno che la pensa in maniera differente, se ne discuta, senza però impantanarsi in discussioni infinite. Discusso, ci si conti, e si prenda atto delle decisioni della maggioranza.

  3. LORIS BANTERLA ha detto:

    Chi ha seguito Bersani ieri sera su Servizio Pubblico di LA7, programma condotto da Santoro, può capire perchè la legge elettorale, così come è stata approvata dalla maggioranza del PD, va bene adesso che il PD è forte, risulta utile a Renzi perchè governerà parecchi anni, ma crea una mancanza di contrappesi al leader del momento che può risultare pericolosa in futuro, per chi raggiungesse il potere in Italia. Quindi le resistenze dei DEM non sono strumentali, per strappare qualcosa ai renziani su altri tavoli, ma veri segnali di allarme per la democrazia.
    Buona giornata a tutti.
    LORIS

  4. giovanna zanetti ha detto:

    IL commento dell’Avv. Guarienti coincide perfettamente con il mio pensiero. Discutere è giusto e sacrosanto ma il momento di tirare il filo e decidere doveva arrivare e con Matteo è arrivato.
    Mi auguro che non ci siano fratture insanabili all’interno del PD perchè nel tempo passato le fratture sono servite solo a farci perdere. Cordiali saluti Giovanna.

  5. Laura Tarantino ha detto:

    Sono sbalordita dal pensiero di Guarienti….”poter governare senza tener conto degli attacchi dell’opposizione”….da un avvocato un pensiero così proprio non me lo aspettavo….
    Sul rischio di elezioni anticipate, si è gia capito che è un bluff, e che i regolamenti parlamentari impediscono di mettere la fiducia su provvedimenti sui quali è possibile venga richiesto il voto segreto. Per fortuna !!! Almeno finchè non cambierà anche questo verso…
    io la vedo così Renzi è un parolaio ? vabbè siamo abituati, Fa cento promesse e se le dimentica? vabbè è successo anche ad altri. Asfalta tutti con incomparabile furbizia? vabbè gli italiani ammirano gli uomini forti……(come insegna Elsa Morante), salvo poi pentirsi quando arriva un’altro più furbo…La massa elettorale non si chiede perchè Renzi vuole governare da solo senza minoranza interna, contro i sindacati, e con un’opposizione di altri partiti estremisti per forza di cose minoritaria…sapendo benissimo che quasi la metà degli italiani non va più a votare e dimenticandosi pure dei 5stelle….Quindi da solo …MA PER FARE COSA ?

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