Incendi in aziende: casualità o altro?

Pubblicato da il 23 febbraio 2015 0 Commenti

Negli ultimi due anni nella provincia di Verona si sono verificati i seguenti episodi incendiari:

  • nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 febbraio scorso si è verificato un incendio che ha colpito e distrutto cinque autocarri all’interno di un piazzale privato in Via Bassona, Verona, dove gli automezzi pesanti erano parcheggiati;
  • l’episodio ricalca un analogo fatto avvenuto il 12 settembre 2012 presso l’azienda commerciale Brendolan con sede in Belfiore, Verona. Anche in quell’occasione sono risultati incendiati sette autoarticolati;
  • nel febbraio 2011, il deposito di Caldiero (Verona) della medesima azienda Brendolan viene quasi interamente distrutto da un incendio;
  • il 6 luglio 2012 un evento simile interessa l’azienda veronese OSA. Nel cortile retrostante all’ingresso, parcheggio di tre camion frigo oltre che ricovero di cassette di plastica e cartoni, scoppia un incendio che distrugge le cassette in plastica, i bancali in legno e due capannoni dell’azienda;
  • la sera dell’8 luglio 2012 ancora fiamme nel Veronese. Questa volta a bruciare è un’azienda di Ronco all’Adige, “l’Adige Agricoltura” specializzata nello stoccaggio di plastica frammentata. A bruciare sono soprattutto bancali e cesti pieni di plastica. Contemporaneamente, un altro incendio divampa a Prova di San Bonifacio: va a fuoco un camion che si trovava in un capannone di un’azienda. Il 20 luglio, un secondo incendio colpisce la medesima azienda di Ronco all’Adige;
  • nella notte tra il 7 e l’8 ottobre 2014 le fiamme devastano un capannone adibito a deposito attrezzi nel grande centro florovivaistico Flover di Bussolengo, Verona;
  • l’8 dicembre 2014 un violento incendio si sviluppa a Nogara (Verona) in un’azienda di produzione di mobili, la Veronambienti. L’incendio distrugge il deposito dei prodotti finiti, interessando anche la struttura del tetto. L’intera attività viene dichiarata inagibile.

Si segnala, inoltre, l’anomalo incendio che il 15 febbraio 2015 nel Comune di Isola della Scala, località Canovetta, ha investito una villetta (in passato sede di un agriturismo) con vicina, ma non annessa, una stalla per cavalli.

Pur senza alcuna intenzione di creare allarme, non si può non rilevare che si tratta di accadimenti anomali, alcuni dei quali difficilmente catalogabili in fatti casuali a causa di modalità che richiamano le dinamiche tipiche delle azioni intimidatorie messe in atto dalla criminalità organizzata.

I fatti giocoforza destano forti preoccupazioni nella comunità locale e allarme presso la cittadinanza proprio per le modalità degli episodi, a maggior ragione considerato che a Verona nel prossimo futuro vi saranno rilevanti investimenti economici a supporto delle infrastrutture locali.

Occorre sgombrare il campo dal pericolo che il territorio possa divenire appetibile per interessi illeciti che inquinerebbero l’economia locale. A questo proposito, le indagini in essere sui presunti rapporti con elementi legati alla criminalità organizzata che coinvolgono/interessano anche amministratori locali non ci lasciano tranquilli.

Non è condivisibile alcuna azione che miri a depotenziare la portata dei fatti e/o volta a mantenere un ultroneo riserbo sulle indagini, significando che la pubblicità certamente favorisce la reazione pubblica della comunità a contrasto di eventuali episodi delittuosi o condotte illecite.

In merito è stato interrogato il Ministro dell’Interno, per richiamare l’attenzione delle Forze di Polizia e investigative nonché per conoscere quali concrete iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, intenda porre in essere per fare luce sulla natura e sui collegamenti tra i fatti descritti e per prevenire il ripetersi di tali episodi.

Attesa la gravità della cosa, abbiamo chiesto al Ministro Alfano se non sia il caso di favorire la convocazione e presenziare ad un Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica appositamente dedicato al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio veronese. Sarebbe il segnale migliore che il Governo può lanciare contro il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata a Verona.

Vincenzo D’Arienzo
deputato PD

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