La valutazione del personale non s’improvvisa

Pubblicato da il 17 dicembre 2014 0 Commenti

Dopo avere aver fatto di tutto per avvelenare a suon di vertenze i rapporti con le insegnanti delle scuole d’infanzia, l’amministrazione comunale procede con una scelta che ancora una volta turba la serenità di lavoro, proponendo un questionario di valutazione sulle educatrici senza che vi sia stata neppure un’informazione condivisa.

L’iniziativa, come spiegano gli esperti pedagogisti, è del tutto tutto inadeguata e infondata nel metodo, tanto più che l’anonimato dei giudizi dei genitori, per i quali non è prevista alcuna formazione alla valutazione, rischia di dare la miccia ad un imbarazzante gioco dei sospetti. Non abbiamo preclusioni alla valorizzazione del merito, ma non si possono improvvisare forme di valutazione, specie se esse sono calate dall’alto.

I questionari devono rispondere a criteri di scientificità e devono nascere dall’attenta analisi di cosa si vuole valutare: in base agli obiettivi prefissati si studiano, con esperti dedicati, parametri e descrittori adeguati. Specie se parliamo del mondo complesso e delicato della scuola. Il rischio, altrimenti, è quello di fare il bis del questionario di Corsi sulla Ztl: solo che in questo caso non sono in ballo strade, ma bambini.

I consiglieri comunali
Elisa La Paglia e Damiano Fermo

La segretaria comunale PD
Orietta Salemi

 

 

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