Si riveda il piano viabilità di Verona Sud

Pubblicato da il 30 settembre 2014 1 Comment

Il piano del traffico di Verona Sud realizzato nell’ottobre 2012 dalla società Infratec su commissione della Fiera e del Comune di Verona era partito da un dato allarmante: sommando la capacità attrattiva delle singole iniziative urbanistiche previste a Verona Sud (nuovi uffici per circa 10 mila addetti; 5 nuovi centri commerciali più 3 grandi strutture di vendita; residenziale per 2.500 nuovi abitanti, varie attività ricettive) si dovrebbero attendere a regime circa 170 mila movimenti di veicoli motorizzati al giorno, con punte serali di circa 19 mila veicoli. Una cifra da capogiro che i tecnici avevano immediatamente ridimensionato, sostenendo che l’effetto di concorrenza tra le varie iniziative, soprattutto commerciali, avrebbe di fatto ridotto della metà il traffico potenzialmente generabile.

Ora però a questa, che resta una valutazione, e come tale opinabile, si aggiungono nuove criticità: il supermercato Esselunga di fronte alla Fiera, di cui lo studio del 2012 non poteva tener conto essendo l’operazione relativamente recente; il futuro delle gallerie mercatali, destinate ad ospitare ulteriori iniziative commerciali; punti di vendita “minori” (come ad esempio il supermercato di Forte Tomba) di cui i tecnici non hanno tenuto conto fin dall’inizio; opere a sostegno della viabilità, come il traforo delle Torricelle e altre, inserite in valutazione la cui realizzazione è però ancora molto lontana nel tempo. Tutti elementi che fanno oscillare le ottimistiche previsioni e richiedono una profonda rivisitazione dello studio. In queste condizioni non si riuscirà mai ad ottenere la riqualificazione dei quartieri di Verona Sud, la cui viabilità ordinaria, bisogna ricordarlo, verrà usata come valvola di sfogo del traffico generato da centri commerciali e dalle altre iniziative edilizie.

Michele Bertucco, capogruppo PD in Consiglio comunale

 

 

 

Comments (1)

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  1. andrea ha detto:

    Siamo “fuggiti” da b.go Roma 14 anni fa; la situazione viabilistica era già allora, in certi momenti critica; abitavamo in via Monfalcone, intasata dal traffico per la Z.A.I. e da chi andava in autostrada a VR sud; durante le varie manifestazioni fieristiche non si trovava un parcheggio. Se penso ai nuovi progetti in cantiere per il borgo mi chiedo se la gente stia impazzendo.
    Ora la situazione è notevolmente peggiorata, il traforo delle torricelle, unico modo per ridurre il traffico a sud (quelli a nord devono rassegnarsi, il gas di scarico non si può “scaricare” sempre sugli stessi), è solo una promessa elettorale ricorrente; ho un po’ di nostalgia per il mio vecchio quartiere ma nessun rimpianto, solo rabbia per le tante promesse di allora e la totale incapacità (ad essere generosi) degli attuali amministratori che per completare l’opera vorrebbero anche l’inceneritore!

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