Proseguire con Ikea alla Marangona

Pubblicato da il 30 luglio 2014 1 Comment

Apprendiamo con soddisfazione che anche l’amministrazione comunale, dopo il giudizio degli uffici comunali, ritiene incompatibile l’insediamento di IKEA nell’area ex Biasi, così come da tempo andiamo dicendo.

L’arrivo di IKEA a Verona deve essere visto con favore e riteniamo che la sua collocazione alla Marangona sia assolutamente preferibile, perché consente finalmente al Consorzio ZAI di completare l’acquisizione dell’area e offrire alla città un concreto sviluppo industriale e logistico.

Non va tradita, infatti, la vocazione originaria dell’area Marangona: se l’eccezione di IKEA si giustifica per consentire il completamento dell’area, non sarebbe però accettabile un’apertura indiscriminata ad area commerciale dell’enorme superficie della Marangona. Sia in sede di variante urbanistica che di applicazione della normativa regionale dovranno essere posti limiti che garantiscano l’insediamento di attività logistiche e industriali, perché negli ultimi anni Verona ha lasciato perdere la propria tradizione manifatturiera favorendo invece una miriade di insediamenti commerciali autorizzati senza alcuna logica di insieme.

Siamo consapevoli di alcune difficoltà da superare, ma non faremo mancare il nostro sostegno affinché il Consorzio ZAI da un lato ed il Comune dall’altro seguano con determinazione il percorso avviato, che riteniamo necessario per garantire un equilibro soddisfacente tra esigenze produttive, urbanistiche e ambientali.

Alessio Albertini
Segretario Provinciale PD

 

 

 

Comments (1)

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  1. b.braga ha detto:

    Premesso che non vedo l’urgenza per collocare un ennesimo mega centro commerciale, osservo solamente che l’eventuale insediamento dell’Ikea alla Marangona richiederà uno stravolgimento della viabilità che riguarda tutta la cintura costretta ad accedervi per via Sommacampagna. Avete presente il cavalcavia posto fra Santa Lucia e San Massimo? Analogamente strettoia che non potranno essere “allargate sia per i dislivelli che per i vincoli posti dalla rete ferroviaria e dalle “bretelle”? Fate ciò che volete. Quando gli abitanti di San Massimo, Croce Bianca, Santa Lucia, e zone interessate già da altri volumi di traffico e transito, stante la presenza del Quadrante e di Verona Mercato, prenderanno “i forconi” allora vi ricorderete delle osservazioni del vecchio Braga. Ma sarà tardi.

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