Spending Review nelle partecipate

Pubblicato da il 30 marzo 2014 0 Commenti
Il tema dei costi della politica è, da tempo, sotto la lente di ingrandimento dei cittadini di Verona e provincia. A destare attenzione sono soprattutto le spese legate alle retribuzioni dei dirigenti e degli amministratori delle società  partecipate dai Comuni o dalla Provincia di Verona. Importi notevoli, che corrispondono, nei casi delle società  di maggiori dimensioni, a diverse decine di migliaia di euro per i membri dei Consigli di Amministrazione, e superiori a 100.000 euro per i Presidenti dei Consigli di Amministrazione, direttori generali e dirigenti vari.
Si tratta di un costo eccessivo e soprattutto ingiustificato in un periodo di crisi economica in cui lavoratori e imprenditori sono costretti a pesanti risparmi, anche su quei beni e quei servizi che, fino a pochi anni fa, erano considerati ordinari.
Un tema che il Partito Democratico di Verona vuole affrontare con decisione e con gesti concreti, facendo tesoro delle ottime esperienze già sviluppate, nella riduzione dei costi, in altri Comuni, come San Giovanni Lupatoto.
Il nostro obiettivo è tagliare nettamente, anche fino al 50%, gli emolumenti di chi dirige le aziende partecipate comunali e provinciali, che sono spesso molto elevati, accogliendo una richiesta che è ormai della maggioranza dei cittadini” – osserva Matteo Avogaro, responsabile Lavoro del PD di Verona – “ma non è sufficiente fermarsi a questo. Quei fondi vanno riutilizzati e reinvestiti, destinandoli alle priorità  del nostro territorio: tutela dei giovani lavoratori, di chi a causa della crisi ha perso il lavoro o ha visto ridurre fortemente i propri redditi; per il sostegno delle famiglie e della cultura. Questo vuol dire fare bene la ‘spending review’. Ed è così che il PD intende agire“.
L’intenzione del PD è dimostrare, con i fatti, che un risparmio sui costi delle partecipate è un beneficio effettivo per i cittadini” – prosegue Marco Taietta, assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di S. Giovanni Lupatoto – “ad esempio, a S. Giovanni Lupatoto il nostro progetto ha permesso di passare, nella gestione della Lupatotina Gas, da un costo di 59.200 euro annui per il Presidente del CdA più 16.300 euro annui per il CdA, a soli  ca. 10.200 euro annui complessivi, più un bonus del 5% sugli utili, spesi per l’amministratore unico attualmente in carica. Provvedimenti simili sono stati assunti per le altre società partecipate del Comune e i fondi sono stati reinvestiti a favore delle politiche sociali“.
Il PD con questo progetto fa segnare la diversità della nostra politica rispetto ai tanti scandali che, soprattutto a Verona, sono emersi in questi mesi” – conclude Alessio Albertini, segretario provinciale del PD di Verona – “Per noi amministrare vuol dire prima di tutto fare gli interessi dei cittadini, mettendo al primo posto i più bisognosi. Se otterremo un buon risultato alle prossime amministrative, esporteremo il modello adottato a S. Giovanni Lupatoto in gran parte dei Comuni della provincia di Verona“.
Il PD di Verona porterà  avanti il progetto di riduzione dei costi legati agli amministratori e dirigenti delle società  partecipate e di ridistribuzione dei fondi risparmiati a fini sociali, presentendo la mozione presso tutti gli Enti Locali che abbiano competenza in materia.

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