Vicenda Giacino: accertare le responsabilità politiche

Pubblicato da il 17 febbraio 2014 0 Commenti

Il Partito Democratico di Verona apprende con preoccupazione la notizia dell’arresto dell’ex vicesindaco Vito Giacino e della moglie. E’ un brutto colpo per tutta la città, che meriterebbe un’amministrazione concentrata solo sui problemi di Verona e che invece deve fronteggiare continue notizie di inchieste, di dimissioni date e ritirate.

Posto che nella vicenda giudiziaria dell’ex vicesindaco Giacino le eventuali responsabilità penali, qualora accertate, saranno da ritenersi personali, non si può far finta di ignorare che da questa e dalle altre vicende giudiziarie ancora in corso emergono le ombre di gravissime responsabilità politiche che investono l’intera amministrazione comunale.

Se davvero negli uffici dell’urbanistica esisteva un sistema illecito per il rilascio dei permessi, l’amministrazione avrebbe quantomeno la responsabilità di non avere vigilato. E di essersi rifiutata di fornire qualsiasi spiegazione fin dal primo accesso della polizia giudiziaria negli uffici dell’ex vicesindaco. Se davvero esiste anche solo l’ombra del pericolo di infiltrazioni malavitose nel sistema degli appalti veronesi, questa è un’altra precisa responsabilità della politica, che avrebbe dovuto dissipare ogni dubbio legittimo fin dal nascere.

Il PD fa queste domande a ragion veduta: negli ultimi mesi sono stati depositati ben tre esposti in cui si chiedeva alla magistratura di accertare l’eventuale sussistenza di reati in merito alla vicenda del sistema di rilascio dei permessi urbanistici e relativi al piano degli interventi; in merito alla vicenda delle aree peep; in merito ai sospetti di contatti con ambienti malavitosi. E’ stata inoltre richiesta la costituzione di una commissione d’inchiesta per verificare l’iter dei provvedimenti coinvolti nelle indagini.

Il silenzio del Sindaco, che fino ad oggi ha inteso di liquidare con qualche battuta queste questioni, non ha fatto altro che incupire un clima già di per sé pesante.

Oggi dunque gli rinnoviamo la richiesta di venire a riferire in Consiglio su queste vicende, il cui allarme è rinfocolato dall’arresto dell’ex vicesindaco Giacino. Sono questioni di vitale importanza per la democrazia e la legalità nella nostra città e debbono essere discusse nelle sedi opportune, pronti a prendere anche le eventuali contromisure.

 

Gruppo consiliare PD
Segreteria provinciale PD

 

 

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