Certificati antimafia mancanti

Pubblicato da il 26 novembre 2013 0 Commenti

Appalti e certificati antimafia mancanti: come fa Tosi ad essere tanto tranquillo?
Più il sindaco minimizza, più si accumulano elementi che giustificano allarme e preoccupazione. Ad oggi si evidenzia una difficoltà da parte di Soveco ad ottenere il certificato antimafia che, grazie all’iniziativa parlamentare Pd, non viene più rilasciato dalla Camera di Commercio ma è diventato di competenza della Prefettura e deve rispondere a controlli più stringenti.
Eppure fino a ieri Tosi affermava con ostentata sicurezza che negli appalti comunali non ci fosse alcun motivo di preoccupazione accusando anzi di “malafede o ignoranza” i deputati Pd che, volendo vederci chiaro, hanno presentato un’interrogazione al Ministero dell’Interno.
Ora è tempo di capire dove sta davvero l’ignoranza o la malafede: Tosi era a conoscenza che sul filobus, l’unica delle opere cantierabili approvate dalla sua amministrazione, la prefettura non ha ancora dato il via libera per quanto riguarda Soveco e che l’iter procede soltanto in virtù del principio del silenzio-assenso? Quali sono gli elementi, di cui evidentemente solo lui è a conoscenza, che motivano tanta sicumera e tanta sfrontatezza da parte sua? Ogni giorno che passa dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate. E che da parte dell’amministrazione non c’è nessuna voglia di chiarire e fare trasparenza.
Michele Bertucco, capogruppo Pd in Consiglio comunale

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