iscriviti: Articoli | Commenti

Restituire credibilità al Catullo

Restituire credibilità al Catullo

L’aeroporto V. Catullo, che insieme con le società di handling, offre un servizio pubblico garantendo un diritto alla mobilità, è per Verona la più grande opportunità internazionale per aprirsi al mondo sia dal punto di vista culturale che da quello commerciale.

Un’occasione di sviluppo importante. Pur tuttavia sono innegabili alcune difficoltà che, se non risolte a breve, condizioneranno gli effetti positivi che lo scalo è in grado di riverberare sul territorio.

Su quanto emerso sia sulle assunzioni per lottizzazione sia sullo stato dei conti dello scalo a carico della passata gestione, il Partito Democratico chiede che continui l’azione di trasparenza in atto e ritiene che sia il momento di agire concretamente e in fretta per risolvere il problema. La fiducia è a termine

Anche di fronte all’enorme danno di immagine per il Catullo, dopo le prime mosse, qualcosa si è fermato. In particolare, non pare che i soci veronesi abbiano ben compreso la gravità della situazione. L’Aeroporto ha bisogno di strategie e prospettive che l’inadeguatezza di Lega e Pdl, che erano lì solo per spartirsi i posti, non possono garantire.

ATTUALITA’

Da anni:

• sono venute a mancare destinazioni redditizie (Tunisia, Egitto) e non si è puntato su mete alternative, anche oltreoceano (USA, America latina );
• sono necessarie incentivazioni sempre più onerose per attrarre i vettori;
• è prevalente una guerra dei prezzi tra aeroporti;
• ai voli tradizionali sono subentrati i voli low cost (il passeggero che vola con compagnie low cost risparmia sul parcheggio e sugli acquisti all’interno dell’aeroporto;
• lo scalo di Montichiari è in perdita costante tanto che un tempo annullava gli utili del Catullo e adesso determina fattivamente le perdite della capogruppo.

Dopo tante promesse, a volte miracolistiche, è forte il sospetto che gli interventi per creare nuovi spazi e, pertanto, favorire la crescita dei ricavi commerciali, siano impossibili per la mancanza degli spazi medesimi. Ciò, determinerebbe un limite oggettivo allo sfruttamento dell’indotto passeggeri tale da impedire l’unica chance di crescita economica.

Pare che stiano chiudendo alcuni negozi, probabilmente a causa degli affitti onerosi rispetto agli introiti.

Con questo si conferma che serve un piano industriale nuovo, dopo anni di analisi, consulenze e assunzioni scandalose.

Inoltre:

• dovranno essere regolate le situazioni con i vettori Alitalia e Livingstone;
• vi sono analisi in corso riferite a progetti non più realizzabili;
• è in atto un contenzioso con i Vigili del Fuoco e con ENAV;
• è conosciuto un debito verso l’erario ammontante a circa 16 milioni di euro;
• al 31 marzo 2012 scade il finanziamento bancario di 41 milioni euro;
• le condizioni peggioreranno anche per gli altri finanziamenti bancari pari a 45 milioni euro.

Una situazione drammatica che porterà il nostro Catullo al fallimento.

Nell’immediato, proponiamo le seguenti azioni:

• la sostituzione dei 4 Consiglieri di Amministrazione ancora in carica rispetto all’Organo precedente;
• il sostegno alle possibili azioni di responsabilità nei confronti di chi ci ha portato fino a questo punto;
• la costituzione di parte civile nel processo che potrebbe seguire alle indagini sulle assunzioni per lottizzazione e in ogni altro procedimento penale che potrebbe essere avviato;
• un tavolo urgentissimo con i soci per salvare il Catullo. Ogni sforzo dovrà essere fatto.

ALLEANZE STRATEGICHE

Individuare un partner strategico avviando un bando internazionale di interesse per valutare offerte e proposte di partnership da aeroporti nazionali e internazionali. Guardiamo con interesse ad un partner strategico collocato in Europa sull’asse del Brennero, da sempre la rotta di sviluppo della nostra Verona.
Pare che alcuni voli per la Germania stiano esplorando la possibilità di partire da Bergamo.

SCALO DI MONTICHIARI

Rilevata l’assenza di certezze operative sullo scalo di Montichiari, voluto in un periodo in cui i traffici passeggeri e merci non avevano le caratteristiche attuali e osservato il comportamento dei soci bresciani, il D’Annunzio va chiuso.

MANAGEMENT

Si proceda quanto prima alla scelta del Direttore Generale. E’ urgente, utile e necessario ricercare riconosciute esperienze e managerialità esperte anche in campo internazionale nel settore per affidare l’incarico primario di guida strategica dello scalo veronese.
Va nominato il Direttore del Personale. Le decisioni devono essere prese in accordo con il personale. I lavoratori sono in stato di agitazione.

SITUAZIONE DEBITORIA

Rispetto alla scadenza prevista per il 31 marzo prossimo, i soci veronesi avviino contatti con il Banco Popolare al fine di favorire la possibile rateizzazione/rinegoziazione dei tempi e così evitare richieste di rientro dei capitali in questo momento insostenibili per lo scalo.

Post to Twitter

Ti potrebbero interessare:

  • Non trovo nessun articolo sullo stesso argomento. Perché non provi lo stesso a fare un giro?

Commenta questo articolo