Per non dimenticare. Verona e le deportazioni
Senza il ricordo e lo studio degli orrori di cui l’umanità si è macchiata rischieremmo tutti di rivivere momenti terribili della nostra storia. Per questa ragione la memoria della Shoah dovrà rimanere per sempre come monito per tutti affinché mai più sia raggiunto quell’abisso. Il nostro dovere è di tramandare, soprattutto alle nuove generazioni, la storia tragica della Shoah e delle deportazioni per non dimenticare e perché ciò che è stato ancora oggi interroga le nostre coscienze. Non dimenticare l’abisso per non dimenticare che odio e pregiudizio sono le cause che l’hanno determinato. Per questa ragione chi è chiamato, nella politica come nella società, ad assolvere una responsabilità deve sentire su di sé l’impegno morale a non alimentare mai questi sentimenti; deve sentire l’urgenza morale di unire e non di dividere, di aiutare la comprensione reciproca. La Giornata della Memoria, per ricordare la persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico, i deportati militari, civili e politici nei campi di sterminio nazisti, sia quindi motivo per riflettere sul valore della dignità e del rispetto dei diritti umani di ogni singola persona. L’odio e il pregiudizio hanno alimentato la mala pianta del razzismo e dell’antisemitismo. E’ anche compito del partito Democratico vigilare perché non si ricreino le condizioni dell’odio e della paura che hanno portato tanti uomini a dimenticare la propria umanità e a trasformarsi in tranquilli carnefici. Il nostro compito è di lavorare perché prevalga sempre e comunque il diritto di ogni persona al rispetto degli altri.
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la
deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
Per non dimenticare. Verona e le deportazioni.
Mercoledì 25 gennaio ore 20,30
Sala da Lisca.
Via Interrato dell’Acquamorta, 54. Verona.
(vicino Piazza Isolo).
Introduzione di Vincenzo D’Arienzo – Segretario Provinciale PD Verona
Roberto Bonente – Istituto Veronese per la storia della Resistenza e dell’età Contemporanea
Carlo Rimini – Presidente della Comunità Ebraica di Verona – Vicenza e testimone diretto
Gino Spiazzi – Presidente della sezione veronese dell’Associazione Nazionale ex Deportati
Musiche di Andrea Testa, violinista


