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Rappresentanza,
“fatti non slogan”

Rappresentanza,<br />“fatti non slogan”

Rappresentanza: fatti non slogan
Di giunte al 50% femminili si è parlato tanto in questa campagna di primarie cittadine e, posto il rammarico per la mancata candidatura femminile, ci aspettiamo che i vincitori mantengano davvero l’impegno preso.

Le donne hanno infatti un indiscutibile peso elettorale, numerico e valoriale, e la loro domanda di partecipazione non può essere certo risolta con uno slogan. Ciò che conta è stabilire le condizioni per un dialogo vero, rivolto a conseguire nel breve termine alcuni obbiettivi concreti, come l’aumento della presenza femminile nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate, su cui peraltro esiste una legge di recente approvazione in Parlamento; l’assegnazione alle donne degli assessorati di maggior peso, come sta facendo Mario Monti con i ministeri; affrontare con serietà e concretezza i temi della conciliazione tra vita e lavoro, unica strada per una democrazia compiuta e per lo sviluppo di una nuova Verona.

Tutti temi che verranno ribaditi ancora una volta l’11 dicembre prossimo dal movimento Se Non Ora Quanto in tutte le città italiane, Verona compresa, con la consegna delle letterine a Santa Lucia.

Come Donne Democratiche, dopo un’attenta riflessione abbiamo trovato in Michele Bertucco il miglior interlocutore tra i candidati, sia per carattere che per competenza: è finito il tempo dei Superman, degli urlatori, di chi vende fumo per professione, di chi sforna slogan ad effetto per semplificare il complesso.

Basta. L’esempio di Pisapia a Milano e di Monti al governo parlano di stili di governo diversi da quelli fino ad oggi conosciuti. C’è ancora molto da fare e da pretendere, dentro e fuori i partiti. Le giornate che commemorano la violenza contro le donne ci danno la misura di quanta sia l’arretratezza culturale nello stesso mondo occidentale. Lavoriamo insieme per colmare questo divario.
Stefania Bozzi
Portavoce Donne Democratiche Pd Verona

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