Provincia, “bloccate
le opere pubbliche”
Provincia di Verona in mutande: bloccate le opere pubbliche, gli aumenti di capitale ad Aeroporto e Serenissima e le compartecipazioni ai Comuni
L’assestamento di bilancio 2011 prefigura la chiusura dell’ente. Arrivano così al
capolinea le false promesse del federalismo leghista i falsi annunci degli ultimi anni
Congelamento di tutte le opere (allegato A) con progetto definitivo; nessun pagamento di contributo ai Comuni (in gergo “confinanziamento”); impossibilità di sostenere ancora gli aumenti di capitale della Serenissima e dell’Aeroporto Catullo. Sono queste, le principali, drammatiche, indicazioni che emergono dalla giunta in vista dell’assestamento di bilancio 2011.
La situazione è presto detta: il Patto di Stabilità obbliga la Provincia a passare, entro il 2013, da un saldo obbiettivo positivo di 9,3 milioni di euro a un saldo di ben 16,7 milioni, che diventeranno 24 milioni nel 2014 (tutto denaro che alla fine verrà incamerato da Roma!). Di conseguenza, già per questa seconda parte del 2011, si dovranno recuperare più di 8 milioni di euro (per i maggiori vincoli del patto, aggiunti ai mancati introiti di alcune alienazioni fallite) dalle spese per investimenti e in conto capitale, che la giunta è indirizzata a risparmiare come anzidetto. Ma anche a fronte di questi risparmi, il patto rischia comunque di essere sforato, il che farebbe precipitare la situazione finanziaria dell’ente traquelli non virtuosi, il che comporterebbe la chiusura di fatto.
“Cos’altro si inventeranno adesso?” attacca Diego Zardini, capogruppo Pd in Provincia. “Hanno appena aumentato la quota Rc auto, passata dal 12,5% al 16%, e l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) per le imprese. Hanno tagliato il trasporto pubblico locale imponendo due aumenti tariffari nel giro di appena un anno. Ridotto ai minimi termini la formazione professionale e rimandato al 2012 interventi sulla sicurezza idrogeologica e sulle strade provinciali pericolose (la SP21 a Villafontana per esempio). Questa situazione ha un colpevole preciso: il federalismo leghista con tutte le sue false promesse e rassicurazioni. E’ venuta l’ora che anche i sindaci della provincia facciano sentire la loro voce e che i partiti di maggioranza la smettano di ingannare i cittadini, ammettendo di aver fallito”
“Paradossale poi la situazione delle aziende partecipate – continua Zardini – su cui la Giunta ci sta dicendo che la Provincia non potrà partecipare all’aumento di capitale dell’Aeroporto Catullo, uno dei motori dell’economia locale già prostrato a causa della gestione Bortolazzi, con gravissimi rischi di affondarlo definitivamente.
La causa diretta del mancato rispetto di una previsione data per certa per il 2011 è la scellerata decisione di aver partecipato all’ultimo aumento di capitale in favore della Serenissima, che altro non è se non un pozzo di debiti. Il tutto per accondiscendere alla politica del Comune che ormai ha come unico scopo il recuperare dalla A4 il finanziamento di 53 milioni di euro per il traforo. Ma oggi ci troviamo nella situazione di non poter più provvedere né all’uno né all’altro di questi enti. Con l’aggravante che i soldi per l’autostrada sono stati praticamente buttati, visto che l’annunciata new-co tra enti pubblici non si è mai costituita. E’ tempo che chi commette errori così grossolani venga mandato a casa”.


