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Referendum, 450mila firme
“metà nelle feste Pd”

Referendum, 450mila firme<br />“metà nelle feste Pd”

Adesso resta da fare l’ultimo sforzo, le ultime 120mila firme da raccogliere da qui fino alla fine del mese per mettere in sicurezza il referendum sulla legge elettorale e tentare così di archiviare l’attuale Porcellum studiata a tavolino dal leghista Roberto Calderoli che da buon padre ha pure centrato il nome adatto alla creatura.

Fino ad ora sono state superate le 450mila firme: l’asticella è fissata dalla legge a 500mila ma per stare sicuri è meglio superarla di almeno altre 60-70mila. Argomento caro agli elettori, stanchi di dover eleggere candidati «blindati» dalle segreterie dei leader politici ma fonte di divisioni tra i partiti che sul punto indicano ognuno soluzioni diverse. Gli unici a non volerci mettere mano sono proprio Pdl e Lega, anche se fiutata l’aria iniziano a studiare l’argomento.

Il contributo arrivato dai banchetti allestiti nelle feste Democratiche si aggira intorno alle 200mila firme. Un bottino accumulato soprattutto nelle grandi città come Milano, Genova, Torino, Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Firenze e nelle regioni come la Sardegna, il Friuli e la Puglia. La nostra posizione è chiara: anche se non facciamo parte del Comitato promotore stiamo dando un grande contributo per la raggiungere e superare l’obiettivo delle 500mila firme.

Tutto è meglio del Porcellum, compreso il ritorno al Mattarellum, anche se il Pd prima del Pdl ha presentato alla Camera e al Senato una proposta di legge elettorale che ovvia ad alcuni difetti del Mattarellum.

L’attuale maggioranza ha tutto l’interesse a tornare al voto con questa legge. Se si creassero maggioranze trasversali in Parlamento per superare il Porcellum non si sa davvero come potrebbe andare a finire per lo stesso governo.

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