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Trasferimento Sert,
niente scaricabarile

Trasferimento Sert, <br /> niente scaricabarile

Trasferimento Sert: niente scaricabarile, ora si lavori ad una soluzione seria.

Chi o che cosa ha fatto cambiare idea al direttore dell’Ulss Bonavina, la quale fino all’ottobre 2009 sosteneva che trasferire il Sert di via Salvo D’Acquisto era un’operazione troppo difficile sia dal punto di vista logistico che economico (vedere allegato)?

Quando le pressioni di Tosi, che giustamente vive la presenza dei tossici in cura in piazza Pradaval come una sconfitta del suo inconsistente programma elettorale, hanno avuto successo? Sono tutti interrogativi che probabilmente rimarranno senza risposta, ma davanti all’incapacità di programmare i servizi sul territorio ieri sera è fortunatamente intervenuto il Consiglio comunale che ha dato una chiara indicazione all’uno e all’altra, stigmatizzando la scelta di caricare ulteriormente Verona Sud e aprendo alla possibilità di un’altra soluzione, che non può essere quella di nascondere la polvere sotto al tappeto.

Tosi e Bonavina prendano atto di questo indirizzo e blocchino immediatamente le operazioni di trasferimento verso via Pacinotti.

In particolare si attivi il sindaco, nella sua veste di presidente della Conferenza dei sindaci dell’ULSS 20, cui competono penetranti poteri di programmazione socio-saniataria, per individuare una più idonea allocazione del Sert che risponda ai criteri di efficacia del servizio e tenga conto delle esigenze dei territori adeguandosi alla inequivoca volontà espressa dal Consiglio comunale.

Non vorremmo adesso assistere ad uno scaricabarile delle responsabilità e competenze che lasci irrisolta la questione.Stefania Sartori, capogruppo comunale Pd
Franco Dusi, consigliere Pd del Centro storico

Allegato: Bonavina.pdf

 

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