Lavoro, intermediazione
non è privata
La Provincia di Verona, nel Piano Triennale del Lavoro, attribuisce all’Agenzia Sociale privata tutte le azioni di tutoraggio, di accompagnamento al lavoro e di sostegno anche al reddito delle categorie dei lavori svantaggiati.
Dopo il contratto dei dipendenti firmato senza i sindacati, atto dichiarato illegittimo dal Giudice del lavoro, la Provincia conferma la volontà reazionaria nei confronti dei lavoratori.
E’ questo l’ennesimo atto di una filosofia che alcuni Dirigenti della Provincia stanno attuando per spostare a destra il Paese e negare i diritti dei lavoratori. Verona è un laboratorio nazionale per le teorie contro i lavoratori.
Sull’inaccettabile proposta della Provincia il Partito Democratico è per:
- verificarne la corrispondenza con le norme in vigore. In pratica, poiché è la Regione che deve normare in merito, occorre verificare quali sono le azioni che la Provincia può attuare e se tra queste rientra, appunto, l’assegnazione all’agenzia sociale del compito di cui si tratta;
- verificare puntualmente la “performance” dell’attuale agenzia sociale per testarne la reale azione svolta e l’operato fin qui svolto;
- costituire un soggetto pubblico/privato che svolga i compiti previsti dalla legge.
Poiché siamo in un mercato competitivo, nel quale le condizioni di svantaggio possono compromettere la dinamica dell’offerta di lavoro (proveniente dai lavoratori), solo il governo pubblico è in grado di superare le distorsioni nell’incontro domanda/offerta.
Al contrario, la gestione dell’intermediazione interamente rimessa al mercato la rende un’iniziativa esclusivamente privata.
I rischi sono le possibili forme di sfruttamento del lavoro e la bassa capacità di governare le situazioni di conflitto sociale.
I tre/quarti dei disoccupati cercano lavoro per il tramite dei rapporti di amicizia e conoscenza personali, oppure rispondendo alle inserzioni dei datori di lavoro o cercando le domande di lavoro sulla stampa. Lo stesso vale per le imprese, le quali utilizzano in misura elevatissima i propri canali informali di ricerca e selezione.
Secondo i dati Isfol l’insieme dei servizi pubblici per l’impiego e delle agenzie di somministrazione consente di trovare lavoro solo al 5% degli occupati.
I numeri dimostrano che:
- l’efficacia dell’intervento dell’agenzia sociale già costituita a Verona è quasi impercettibile rispetto alla domanda effettiva presente sul mercato;
- è inutile insistere sulla natura privata del soggetto giuridico perché la mediazione tra la domanda e l’offerta di lavoro non dipende da essa, bensì dalla trasparenza dell’operatore – pubblico o privato che sia – nonché dagli incentivi economici giusti;
- il miglioramento delle dinamiche del mercato del lavoro non può che passare mediante politiche di cooperazione e collaborazione tra servizi pubblici e privati.
A Verona sono 6 i centri per l’impiego pubblici con 67 addetti. In Veneto, la media stimata di disoccupati per ciascun centro per l’impiego è di 1.738. Si evince l’impossibilità dei servizi per l’impiego, pubblici e privati, a svolgere, da soli, l’insieme dei servizi perché è troppo alto il numero dei soggetti da servire, rispetto al quantitativo di operatori.
Insieme, invece, sommando le risorse umane ed organizzative si incrementa il numero di addetti e sportelli che erogano servizi e si diffondono i servizi nel territorio.
Il Partito Democratico:
- ritiene che si possano affidare a soggetti privati accreditati parte delle funzioni, posto che i centri per l’impiego pubblici non possono effettuare tutte le azioni previste;
- è contrario che siano delegate tutte al privato, in particolare quelle relative ai lavoratori svantaggiati, comprese le persone disabili di cui alla legge 69/99;
- propone un rinnovato e regolato raccordo tra pubblico e privato che preveda:
- la selezione degli operatori privati in base al merito della propria azione e all’efficacia dell’intervento;
- mirati incentivi economici a supporto dei compiti da svolgere;
- la delega di quelle azioni che non insistano sulle fasce più deboli presenti nel mondo del lavoro.


