Fortezza Peschiera, rivedere l’intesa
Il protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Demanio e il Comune di Peschiera del Garda, che prevede l’alienazione di tutta la Rocca, della Caserma XXX Maggio e del Padiglione Ufficiali, è un accordo viziato sotto il profilo della legittimità, sotto il profilo del metodo amministrativo e sotto il profilo dell’opportunità.
Il protocollo è stato firmato un mese prima dell’approvazione del federalismo demaniale che di fatto avrebbe concesso gratuitamente al Comune lo stesso patrimonio monumentale.
L’on. Fogliardi ha presentato una interrogazione parlamentare a riguardo ai Ministri Tremonti e Galan.
Parliamo di beni di valore storico, monumentale ed economico inestimabile che di fatto vengono sottratti alla comunità e ad eventuali scopi culturali, turistici di aggregazione e di servizio al pubblico.
Inoltre, il Comune di Peschiera del Garda cede la propria podestà esclusiva di pianificazione urbanistica all’Agenzia del Demanio, che predisporrebbe autonomamente i progetti.
Per queste ragioni il protocollo attuale figura come una imposizione dall’alto, in una logica che vede il Comune di Peschiera del Garda relegato in un ruolo marginale, mentre il demanio si cura solo dell’aspetto finanziario dell’operazione.
Le opposizioni consiliari si sono pubblicamente dichiarate disponibili alla valutazione della dismissione di alcuni beni, ma all’interno di un masterplan in cui il Comune guidi le scelte.
Inoltre bisognerebbe anche fare chiarezza sul vincolo di tutela espresso dalla Soprintendenza Regionale, che allo stato attuale renderebbe inalienabili i beni demaniali in questione.


